Rimborso interessi del finanziamento

L’Arbitro Bancario Finanziario di Roma ha condannato una banca al rimborso degli interessi del finanziamento pagati in eccesso da un consumatore umbro.avvocato Lucchesi - tributario

I fatti: un consumatore stipulava un contratto di finanziamento nel mese di maggio del 2013 dell’importo di € 40.000,00 da restituirsi in 120 rate mensili dell’importo di € 634.08 cadauna.

Contestualmente al finanziamento il consumatore sottoscriveva anche un contratto assicurativo a copertura del rischio del mancato rimborso del prestito a causa morte o invalidità permanente.

Per l’assicurazione il consumatore pagava un premio assicurativo di € 3.248,00, anch’esso finanziato dalla banca.

Nel mese di marzo 2019 il consumatore si rivolgeva allo studio per far analizzare il contratto.

Lo studio accertava che il costo dell’assicurazione non era espresso percentualmente nel TAEG ed inviava un reclamo alla banca.

Successivamente, preso atto della mancata risposta al reclamo da parte della banca, lo studio assisteva il consumatore nel ricorso all’ABF.

L’ABF condannava quindi la banca a riconteggiare gli interessi al tasso legale (0,3% circa invece del 13% circa previsto nel contratto).

Così il consumatore ha potuto chiudere il finanziamento con 4 anni di anticipo ed ha ottenuto la restituzione di oltre € 6.800,00.

Di seguito il provvedimento dell’ABF e la comunicazione della banca ABF Roma e provv. MPS 25.2.20
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Note: oggi è quanto mai opportuno capire se quanto si paga o quanto si è pagato a titolo di interessi di un finanziamento sia corretto.

Spesso per ottenere un finanziamento o per ottenerlo a determinate condizioni la banca “obbliga” il consumatore a stipulare anche un contratto di assicurazione.

In questi casi spesso il costo del finanziamento è a sua volta finanziato ma non viene conteggiato nel TAEG, che risulta quindi piu’ basso di quanto sia in realtà.

Questa pratica viola le regole della concorrenza: il TAEG serve infatti a poter facilmente equiparare diverse offerte di al fine di scegliere quella piu’ conveniente.

Quando questo avviene la legge prevede la nullità della clausola che fissa il tasso degli interessi e prevede la sua sostituzione con il tasso di interesse legale (molto piu’ basso).

Così facendo il consumatore dovrà restituire un importo molto piu’ basso.

Consiglio: se hai stipulato un finanziamento e un’assicurazione contestualmente, vale la pena farlo controllare ad un professionista per valutare se vi siano le condizioni per effettuare una contestazione e pagare meno interessi.

Puoi comunque effettuare queste operazioni anche in modo autonomo: per presentare un reclamo e, successivamente, un ricorso all’ABF non devi essere assistito da un avvocato.

Se vuoi approfondire l’argomento puoi contattare lo studio al seguente link

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